Amministrazione

Composizione e facoltà del consiglio d'Istituto

I compiti e le funzioni del Consiglio d'Istituto sono definiti dall'art. 10 del D.Lgs. 16/04/1994 n. 297 e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal D.I. 44/2001:

 

  • Elabora e adotta gli indirizzi generali del POF  (art.3 -  DPR 275/99) e

determina le forme di autofinanziamento (art.10 -  DPR 297/94);

  • Approva il Programma annuale entro il 15 dicembre dell'anno precedente

a quello di riferimento (art.2 – DL.44/01);

  • Verifica lo stato di attuazione del programma entro il 30 giugno (art.6 – DL.44/01);
  • Approva/ratifica le modifiche al programma annuale (art.6 – DL.44/01) ;
  • Approva, entro il 30 aprile, il Conto Consuntivo predisposto dal D.S.G.A. e sottoposto dal D.S. all'esame del Collegio dei revisori dei conti (art.18 – DL.44/01);
  • Stabilisce l'entità del fondo per le minute spese (art.17 – DL.44/01);
  • Ratifica i prelievi dal fondo di riserva effettuati dal D.S. entro 30 giorni (art.4 e 7 – DL.44/01);
  • Delibera sulle attività negoziali di cui all'art. 33 comma 1 del D.I. 44/2001:

a)      alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;

b)      alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio;

c)      all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;

d)     ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;

e)      all'adesione a reti di scuole e consorzi;

f)       all’utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;

g)      alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;

h)      all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma c1;

i)         all'acquisto di immobili.

 

  • Determina i criteri e i limiti delle attività negoziali che rientrano nei compiti del D.S. di cui all’ art.33 comma 2:

 

a) contratti di sponsorizzazione;

b) contratti di locazione di immobili;

c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di terzi;

d) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;

e) alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;

f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;

g) contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

h) partecipazione a progetti internazionali.

 

 

Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l'attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio di istituto. In tali casi, il Dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di istituto. In tutti gli altri casi, il dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'istituzione scolastica.

 

 

Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe, ha potere deliberante ed esprime pareri e criteri su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola,(POF) nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:

  • adozione del regolamento d'istituto;
  • criteri generali per la programmazione educativa;
  • criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d'istruzione;
  • promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
  • partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
  • forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'istituto;
  • esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, dell'istituto e sull'espletamento dei servizi amministrativi;
  • esercita funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti del D.Lgs. 297/94;
  • esercita competenze in materia d'uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 297/94 e degli artt. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR156/99 e 105/01;
  • delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio Docenti, le iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze;
  • delibera sulla riduzione delle ore di lezione per causa di forza maggiore estranee alla didattica ( art. 26, com. 8 CC.NL.);
  • delibera sulle modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie, su proposta del Collegio dei Docenti (art. 27 com. 4 CC.NL.);
  • si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

 

 

COMPETENZE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

 

La Giunta Esecutiva è un organo collegiale dell’istituzione scolastica, composta da due membri di diritto:

-          il Dirigente  Scolastico che la presiede e ha rappresentanza legale dell’istituto

-          il Direttore SGA che svolge anche le funzioni di segreterario,

e 4 membri elettivi, di cui 2 genitori , 1 insegnante e 1 ATA.

 

E’ un organo con funzione deliberante, funzione preparatoria e di esecuzione:

 

  • Prepara i lavori del Consiglio di Istituto;
  • Propone il Programma Annuale e le modifiche all'approvazione del Consiglio d'Istituto;

 

Avendo il DPR 275/99, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, abrogato i commi 9, 10, 11 dell'art. 5 del D.Lgs 297/94, la giunta esecutiva non ha più competenze in materia di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, essendo queste state trasferite all'Organo di Garanzia interno all'Istituto.

 

Le riunioni della Giunta sono valide con la presenza di metà  più uno dei componenti in carica,

Le delibere di Giunta sono valide  con voto favorevole di metà più uno dei voti validamente espressi (maggioranza assoluta), in caso di parità prevale il voto del presidente.

 

 

 

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